Dati economici solidi, ma maggiore sensibilità geopolitica
Il Kazakistan combina stabilità economica, posizione strategica e dinamismo riformatore. Per le imprese esportatrici svizzere si aprono interessanti opportunità commerciali, in particolare nei settori dell’industria, delle infrastrutture e dell’energia. Allo stesso tempo, le dipendenze geopolitiche, la complessità normativa e i rischi latenti di trasferimento e compliance richiedono un’attenta valutazione e un’adeguata copertura.
Il mercato chiave dell’Asia centrale con una dinamica solida
Con un prodotto interno lordo di circa 291 miliardi di USD (Banca mondiale, 2024), il Kazakistan è la maggiore economia dell’Asia centrale. Secondo l’FMI, nel 2025 la crescita economica reale si è attestata intorno al 6,5 per cento; per il 2026 le istituzioni internazionali prevedono una crescita compresa tra il 4 e il 5 per cento. Questa evoluzione è sostenuta da esportazioni stabili di materie prime, investimenti pubblici nelle infrastrutture e potenziamento del valore aggiunto industriale.
La stabilità macroeconomica è supportata da solide riserve valutarie, un livello moderato di indebitamento pubblico e dal fondo sovrano nazionale. Per le imprese orientate all’export, questo rappresenta in linea di principio un indicatore della solidità delle strutture di pagamento a livello statale. Al tempo stesso, l’elevata dipendenza dalle esportazioni di materie prime rimane un importante fattore di sensibilità rispetto alla volatilità dei prezzi globali e agli shock esterni.
La diversificazione genera domanda di tecnologia svizzera
Attraverso programmi di riforma mirati, il Kazakistan sta modernizzando la propria industria, il sistema di approvvigionamento energetico e le infrastrutture di trasporto. In particolare, il potenziamento del Middle Corridor transcaspico ha acquisito una rilevanza strategica crescente a seguito dei mutamenti geopolitici nello spazio eurasiatico.
Per le imprese svizzere si aprono interessanti opportunità in segmenti tecnologicamente avanzati, soprattutto laddove precisione, affidabilità operativa ed efficienza rappresentano fattori determinanti. Esistono potenziali rilevanti nei settori dell’ingegneria meccanica e impiantistica, dell’automazione industriale, delle tecnologie energetiche e ambientali nonché nello sviluppo delle infrastrutture digitali e sanitarie.
La domanda si concentra sempre più su soluzioni specialistiche di alta qualità con benefici duraturi in termini di produttività.
Le interdipendenze geopolitiche richiedono maggiore attenzione
Il Kazakistan continua a perseguire una politica estera multi-vettoriale tra Russia, Cina, Europa e partner regionali. Questo equilibrio strategico rafforza la resilienza economica del Paese ma, al tempo stesso, ne aumenta la sensibilità geopolitica.
Per le imprese esportatrici svizzere ciò comporta requisiti più elevati in materia di verifiche di compliance, accertamenti sull’utilizzo finale e analisi approfondita delle strutture di pagamento e delle catene di fornitura. In particolare nelle transazioni transfrontaliere, la vicinanza alla Russia accresce la rilevanza dei meccanismi di controllo normativo e impone una rigorosa due diligence in materia di sanzioni e controparti.
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Contesto operativo con un profilo di rischio selettivo
Negli ultimi anni, il Kazakistan ha migliorato le condizioni per gli investimenti e ampliato i processi amministrativi digitali. Tuttavia, il contesto istituzionale rimane in parte complesso.
Persistono criticità legate a prassi amministrative non uniformi a livello regionale, alla prevedibilità normativa, all’applicazione dei diritti contrattuali nonché alla volatilità del tasso di cambio del tenge. A ciò si aggiunge una trasparenza talvolta limitata delle controparti private.
Pertanto, strutture contrattuali solide, accurate verifiche di solvibilità e strumenti strutturati di garanzia dei pagamenti svolgono un ruolo fondamentale per le operazioni di esportazione ad alta intensità di capitale.
Valutazione per le imprese esportatrici svizzere
Nonostante la maggiore sensibilità geopolitica, la SERV considera il Kazakistan un mercato sostanzialmente solido con un profilo di rischio selettivamente interessante. Particolarmente promettenti sono le operazioni di esportazione ad alto contenuto tecnologico con controparti statali o istituzionali dotate di elevata solvibilità e meccanismi di pagamento chiaramente strutturati.
L’ingresso nel mercato è consigliabile previa attenta analisi del suo contesto, con strutture contrattuali ben definite e una rigorosa copertura dei rischi associati ai crediti di maggiore entità.
Il Kazakistan offre alle imprese svizzere concrete opportunità commerciali, ma il successo duraturo presuppone un approccio selettivo al mercato, un’analisi rigorosa dei rischi e una sistematica copertura delle operazioni.
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